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 Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero

Sede: c/o Curia Vescovile di Alessandria

Via Vescovado, 1 – 15121 Alessandria
Tel. 0131 252466 – 0131 512216
Fax 0131 252466

Mail: idsc@diocesialessandria.it

C.F. 96005880065

 

Presidente:
ORSINI Can. Gian Paolo

Vice-presidente:
GAIOLI avv. Giorgio

Direttore:
MENICHINO Michele

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Adeguandosi alle prescrizioni del Concilio Vaticano II (Decreto Presbyterorum Ordinis n. 20 ) il diritto della Chiesa cattolica (canone 1274) previde il graduale passaggio dal vecchio sistema beneficiale di retribuzione del clero a un sistema più equo con l’istituzione di Istituti Diocesani (o Interdiocesani) per il Sostentamento del Clero.

La Conferenza Episcopale Italiana, che rappresenta la Chiesa Cattolica in Italia, dette così vita all’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero che ha acquistato personalità giuridica agli effetti civili.
L’Istituto centrale nacque con un fondo di dotazione conferito dalla CEI e le sue entrate principali sono costituite ai sensi dell’art. 40 della L. 222/85, dalle oblazioni ricevute dai fedeli a decorrere dal 1989 (art. 46) e, a decorrere dal 1990, dalle somme ricevute dalla CEI per il sostentamento del clero derivanti da quell’otto per mille dell’IRPEF destinato dai contribuentia a scopi di carattere religioso a diretta gestione della Chiesa.

Con l’accordo del 15 nov. 1984 e con la Legge 222/85 fu prevista la formazione, in ogni Diocesi italiana, di altrettanti Istituti per il Sostentamento del Clero ad opera del vescovo o dei vescovi interessati.
In conseguenza di quell’accordo e di quella legge, tutto il patrimonio mobiliare e immobiliare dei vecchi “benefici” fu attribuito agli Istituti Diocesani che possono compiere tutti quei negozi finalizzati a incrementare il loro patrimonio, effettuare investimenti, ricevere erogazioni liberali, donazioni, eredità, legati, ecc.

L’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero opera con questi fini:

  1. provvedere, ove occorra, all’integrazione fino al livello fissato dalla Conferenza Episcopale Italiana, della remunerazione spettante al clero, che svolge servizio a favore della diocesi, per il suo dignitoso sostentamento;
  2. svolgere eventualmente, previe intese con l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (ICSC), funzioni assistenziali e previdenziali integrative e autonome per il clero;
  3. svolgere eventuali altre funzioni che gli fossero demandate da regolamenti emanati dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Per far questo, l’Istituto dispone di un patrimonio costituito da case e terreni pervenuti dagli ex benefici ecclesiastici, da donazioni o da lasciti di buone persone e da eventuali acquisti.

L’Istituto è gestito da un Consiglio di Amministrazione con a capo un Presidente nominato dal Vescovo.
L’operatività, coordinata da un Direttore, è svolta dal Settore Tecnico che cura la gestione e la manutenzione del patrimonio immobiliare, dal Settore Amministrativo che ne cura la contabilità e dal Settore che cura i rapporti con i sacerdoti in relazione con l’Istituto Centrale di Roma.